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Assaggi d’Umbria il cuore verde dell’Italia

Così lontana, ma così vicina. Così piccola, eppure così grande. L’unica regione dell’Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare, racchiude in sé un intero universo di bellezze artistiche e naturali che non è possibile ammirare in un solo week-end.

Così lontana, ma così vicina. Così piccola, eppure così grande. L’unica regione dell’Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare, racchiude in sé un intero universo di bellezze artistiche e naturali che non è possibile ammirare in un solo week-end. Il “cuore verde” del nostro Paese non conosce pianure ma solo tante colline e le montagne dell’Appennino, per cui gli spostamenti sono mediamente lunghi, anche se sicuramente molto affascinanti e suggestivi. Pensando ad un soggiorno breve, quindi, immaginiamo un percorso nella parte settentrionale della regione che sia un giusto mix tra cultura e natura, con un tocco di spiritualità. Alcuni assaggi scelti e prelibati che sicuramente vi faranno venire l’appetito di tornare in Umbria per una vacanza più lunga…

La poesia di Assisi nei presepi di San Francesco
La più famosa località umbra è legata al nome di Francesco, il Santo patrono d’Italia. Costruita a mezza costa sul monte Subasio, esposta tutta a mezzogiorno, si presenta come una terrazza che si affaccia sulla Valle Umbra. La sua posizione centrale, inoltre, la rende una base logistica funzionale per visitare il resto della regione, anche grazie ai buoni collegamenti viari. I momenti migliori per cogliere tutto il suo fascino sono l’alba ed il tramonto, quando il sole colora di rosa la pietra del monte Subasio con cui sono costruite le case della città. Lasciando l’auto al parcheggio Ponte San Vetturino (aperto anche ai camper), si può entrare in città attraverso una suggestiva passeggiata in mezzo agli ulivi fino a Porta San Francesco, da dove si raggiungono facilmente le due basiliche (inferiore e superiore) famose per i dipinti di Giotto e Cimabue. Durante le feste di fine anno, “Natale in Assisi” propone presepi in stile francescano praticamente in ogni chiesa, vicolo e angolo della città. Fino all’Epifania, nel palazzo di Monte Frumentario si può visitare la mostra omaggio ad Antonio Canova, il più importante scultore neoclassico, grande cantore della bellezza femminile (Info 075/8138680).
 
A Gubbio l’albero di Natale più grande del mondo
Legata alla vita di San Francesco dall’episodio dell’ammaestramento del lupo, Gubbio è una splendida cittadina che ogni anno nel giorno dell’Immacolata stabilisce il primato dell’albero di Natale più grande del mondo, realizzato su una delle dorsali del monte Igino, sulla cui sommità si trova la basilica di San Ubaldo, raggiungibile con una funivia che parte dal centro abitato. Città verticale, si può visitare facilmente grazie agli ascensori (gratuiti) che portano da piazza San Giovanni a Piazza Grande. Ma Gubbio si fa apprezzare anche a tavola, in quanto il mangiar bene fa parte di una lunga tradizione. Tra i piatti tipici la Crescia sul Panaro, da accompagnare agli affettati locali o con il “friccò” di agnello, anatra, pollo e coniglio. Diffuso e facile da trovare a fine anno il pregiatissimo tartufo (bianco e nero), ma i ristoranti e i locali caratteristici propongono sempre anche le tipiche pietanze eugubine a base di legumi, come i fazzoletti di farro alle noci o la zuppa di lenticchie con crostini dorati al forno.

I pesci e gli uccelli del Parco del Lago Trasimeno
Al confine con la Toscana, il Parco Regionale del Trasimeno (Info 075/828059) si presenta come un’oasi di pace e tranquillità, un luogo in cui si può vivere a contatto diretto con la natura ed entrare a far parte di un mondo dove il tempo sembra essersi quasi fermato. L’area protetta, grazie al particolare microclima e ai bassi fondali, è un habitat naturale perfetto per molte specie ittiche e un’importante area di svernamento e di sosta per l’avifauna acquatica. Per gli appassionati di birdwatching, l’inverno è il periodo migliore per osservare germani reali, canapiglie, fischioni e marzaiole nel loro ambiente naturale. Persici, tinche, carpe, lucci e anguille, invece, sono l’ingrediente principale dei piatti tipici della tradizione locale, come il “tegamaccio” (zuppa insaporita da diversi tipi di pesce) e la “regina” (carpa) in porchetta. Ma il vero protagonista del Trasimeno resta il pescatore, che continua imperterrito ad abitare i centri rivieraschi e i piccoli borghi delle isole, solcando le acque del lago con la sua barca e sfalciando ancora a mano i canneti. Una presenza costante e discreta che gli occhi più attenti non mancheranno certo di scovare.
Città di Castello tra storia antica e arte moderna
Capitale dell’Alta Valle del Tevere, Città di Castello è forse la più antica città della regione, in quanto le prime palafitte sul lago Tiberino furono costruite dagli Umbri circa tremila anni fa. Ma se la storia della città è ben testimoniata dalle mura, dai reperti e dai molti monumenti e musei aperti al pubblico, merita sicuramente una visita la Collezione Alberto Burri allestita nelle due sedi di palazzo Abizzini e negli ex essiccatoi del tabacco (Info 075/8559848), la raccolta più completa delle opere di uno dei maggiori esponenti dell’arte informale del Novecento italiano, nato proprio a Città di Castello.
Libri come zattere nel mare umbro
In “Zattere nel mar d’Umbria” (15 euro, edito dal Centro Servizi per il Volontariato di Perugia, in vendita scrivendo a info@intra-umbria.eu), Giuseppe Bearzi racconta la sua missione di salvare i libri destinati al macero raccogliendoli in apposite biblioteche (“zattere”) disseminate nel “mar” d’Umbria. Finora sono stati raccolti 40 mila libri, ordinati in 40 biblioteche tematiche e non sono mancate le sorprese. Come nella biblioteca dedicata alle lingue e letterature del mondo di Bettona, dove c’è l’unico libro in frisone (lingua dei Paesi Bassi) esistente in Italia. Oppure nella biblioteca di libri di storia contemporanea di Allerona, dove sono raccolti rari documenti storici sul Vietnam.

Come muoversi nell’Appennino
Nonostante la presenza dell’Appennino, l’Umbria è ben collegata al resto d’Italia grazie alla posizione centrale e alla presenza di molti siti turistici.
Dalle isole si arriva volando sull’aeroporto di Perugia (www.airport.umbria.it), mentre in auto si utilizza la Firenze-Roma (A1), l’Adriatica (A14) o la superstrada Cesena-Orte (E45).
In treno conviene sfruttare le molte diramazioni della linea Firenze-Roma.
Una volta arrivati in zona, di grande utilità sono i servizi Muoversi in Umbria (numero verde 800.51.21.41) o il portale web www.umbriamobilita.it (Info 075/9637001), che forniscono risposte puntuali ad ogni tipo di esigenza.
Per scegliere dove dormire e mangiare il portale turistico www.regioneumbria.eu è molto ben strutturato e si può anche scaricare da AppStore (HD UmbriaApp).
L’unico limite è che non esiste un numero di telefono regionale degli uffici Iat (Informazioni e accoglienza turistica), per cui bisogna far riferimento ai singoli comprensori turistici.

Perugia, una regione dentro una città Città d’arte ricca di storia e monumenti, prestigiosa sede universitaria, ma famosa anche per i cioccolatini quasi omonimi, Perugia “sorge improvvisamente su di un’altura” – come scriveva Dickens - delimitata da mura d’epoca etrusco-romana, sulle quali si aprono cinque porte medievali da cui partono, come punte di un’unica stella, i rioni che danno nome ai cinque borghi della città: Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea e Porta San Pietro. Non è un caso che la città sia candidata ad essere Capitale europea della Cultura per il 2019. Tra i tanti monumenti e musei che vale la pena di visitare, anche chi andasse di fretta non può non ammirare la splendida Fontana Maggiore, con i bassorilievi dei fratelli Pisano sulle due vasche marmoree. Ma un po’ di tempo lo merita senza dubbio anche il Museo Storico della Perugina, che propone un fantastico viaggio nel mondo del cioccolato con visita finale all’azienda (Info 075/5276796). Per chi preferisce la natura, invece, da fare una passeggiata nel verde parco Città della Domenica, conosciuto anche come Spagnolia, noto soprattutto per le ambientazioni che ripropongono gli scenari fiabeschi. Infine, per visitare la città in modo nuovo e autonomo, da provare “Enjoy Perugia”, innovativo sistema per fornire informazioni ai turisti su monumenti ed eventi attraverso lalettura di un QR Code (www.perugia.qrplaces.it).

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