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Sempre giovani

Cosa scegliere, quando iniziare, cosa aspettarsi. Ecco tutto quello che c'è da sapere sui preparati antietà di nuova generazione

Definirle creme antirughe ormai è riduttivo. I nuovi preparati, riparano, rassodano, uniformano, compattano e riempiono segni e segnetti in modo immediatamente visibile e intanto prevengono e curano i danni causati dal tempo e dagli agenti esterni. Per questo si comincia sempre prima e senza distinzione di sesso.

 

NON SOLO DONNE

Se nell'ultimo anno le esponenti del gentil sesso in Italia hanno speso la bellezza di 700 milioni di euro in creme antirughe, con un incremento del 5, 5 per cento rispetto al 2005; anche i consumi maschili in questo settore continuano ad aumentare rapidamente e, benché il fatturato delle creme di trattamento si fermi a 287 milioni di euro, l'incremento rispetto all'anno passato è ben del 17,5 per cento (dati Unipro 2006). Tra le spiegazioni del fenomeno, oltre al crescente piacere di prendersi cura di sé e l'allungamento della vita attiva che ci porta a desiderare un'immagine che invecchia più lentamente, vanno sicuramente considerati i progressi che la cosmesi fa di anno in anno. Ora non ci si accontenta più dell'effetto lifting, le nuove creme riempiono letteralmente le rughe e i solchi sul viso causati dalle espressione con derivati del silicone o sostanze che trattengono l'acqua e garantiscono anche una riserva di idratazione. L'effetto è talmente evidente e così immediato che l'uso della crema diventa per tutti, uomini e donne di qualsiasi età, un'abitudine quotidiana irrinunciabile. E questa costanza paga, perché i principi attivi hanno il tempo di lavorare in profondità per riparare dal di dentro i segni che altrimenti sarebbero attenuati solo in apparenza dagli elementi che agiscono in superficie.

 

BELLA DI GIORNO, CURATA DI NOTTE

Anche per questo, ora più che mai è utile distinguere tra crema da giorno e crema da notte. La prima si occupa anche di creare un effetto levigante in superficie e, in molte formulazioni, di proteggere dai notissimi raggi “uv”; mentre la seconda deve avere soprattutto un effetto riparatore e deve essere ricca di sostanze rivitalizzanti e nutrienti come gli amminoacidi e i sali minerali che ridonano vigore alla funzionalità cellulare e favoriscono la produzione di collagene. La notte del resto è il momento ideale per questo trattamento perché durante il riposo l'attività di autoriparazione della pelle è al massimo.   

Cura di sè

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