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Si fa presto a dire cellulare

Si conferma come l’accessorio tecnologico più amato ed è quello che ha subito l’evoluzione più sorprendente

IN GENERALE

Ce ne sono 122 ogni 100 abitanti, cioè più di uno a persona: il cellulare si conferma quindi l’oggetto tecnologico più amato dagli italiani. Da quando ha cominciato a diffondersi sono passati più di dieci anni, e la sua evoluzione è stata formidabile: se agli inizi mandare un sms sembrava fantascienza, oggi con il telefonino (ma si può ancora chiamarlo così?) si fa davvero di tutto. Per la maggioranza degli utenti il cellulare è diventato uno strumento di intrattenimento con cui ascoltare musica in Mp3, guardare fotografie, video e anche la tv, scaricare giochi e suonerie, mandare sms o mms (oltre, naturalmente, a telefonare). Per chi abbia queste esigenze, i nuovi telefoni di terza generazione (3G) UMTS sono la scelta ideale.

 

QUESTIONI DI BUDGET

Se però il budget non è altissimo si può ripiegare su quelli della cosiddetta seconda generazione e mezzo (2,5G), cioè basati su tecnologie inferiori di trasmissione dei dati (GPRS, EDGE, HSCSD), ma comunque buone. Una fetta minore – ma in crescita – di utenti ha nel cellulare un inseparabile strumento di lavoro. I migliori sono i Blackberry, ma chi voglia qualcosa di meno professionale può indirizzarsi su un apparecchio con GPRS evoluto e UMTS, essenziali per poter consultare velocemente la posta elettronica, per navigare in Internet cercando notizie o effettuando operazioni bancarie, per consultare mappe, fruire di servizi vocali avanzati o collegarsi in videoconferenza. Per non avere problemi di comunicazione quando si è all’estero, è essenziale uno strumento tri-band o quad-band. Non manca, infine, chi continua a vedere nel cellulare un telefono portatile, con cui limitarsi a chiamate e messaggi di testo. In questo caso basta un telefonino GSM di seconda generazione (2G), apparecchio decisamente semplice ma comunque dotato di applicazioni utili quali rubrica, calendario, orologio e sveglia, calcolatrice. Si tratta di cellulari decisamente semplici, che di solito sono anche più resistenti dei telefoni tecnologicamente più evoluti.   

 

FOTOCAMERE

Ormai non esiste cellulare che non abbia la fotocamera integrata. E anche di una certa qualità: è infatti finito il tempo delle immagini sgranate e catturate con un abbondante secondo di ritardo dallo scatto. Adesso un telefonino è anche una vera digitale, e nei migliori modelli ha un sensore da 8 megapixel, stabilizzatore di immagine e ottiche di alta qualità come le Carl Zeiss. Per buone immagini, a ogni modo, bastano 5 megapixel.   

 

SOFTWARE

Se ne parla poco, ma è utile soffermarsi su un punto: nel mondo dei cellulari c’è una certa varietà nel software (sicuramente più che tra i computer). Molti cellulari utilizzano Windows Mobile, ottimo per la sincronizzazione del proprio pc (ovvero, porti sul telefonino quello che c’è sul tuo computer), ma è pesante nell’utilizzo. Altrettanto pesante è Os X, il sistema operativo di iPhone (e dei Mac). Android è il software Googlephone, nuovo modello pensato per la navigazione, di marca Htc. Poi c’è Symbian, utilizzato da tutti i Nokia. Pensato specificamente per i cellulari, è senza dubbio il miglior sistema operativo.

 

ACCESSORI

Il cellulare ha un universo parallelo che è quello degli accessori, dove si scatena la fantasia dei produttori. Intorno all’iPhone è stato creato di tutto, dalla custodia per le immersioni fino a 90 metri al proiettore per video e fotografie. Rimanendo nel campo dell’effettiva utilità, quel che è davvero irrinunciabile è un buon auricolare (con filo o bluetooth) o un kit vivavoce. Non è solo comodità: è soprattutto sicurezza, essenziale quando si è al telefono mentre si sta guidando. 

 

GLOSSARIO

Software, hardware: il software è il sistema operativo, cioè l’insieme dei programmi che fa funzionare il cellulare. L’hardware è l’oggetto telefono (corpo, tastiera, schermo, microfono).

 

UMTS, GMS, GPRS, EDGE, HSCSD: si tratta delle reti su cui avviene la trasmissione dei dati. In pratica, sono le strade su cui viaggiano le conversazioni, la connessione a internet, le e-mail, i messaggini.

Dual-band, tri-band, quad-band: indicano le bande di frequenza su cui operano. Nel primo caso sono due (900 e 1800 Mhz), nel secondo tre (si aggiungono i 1900 Mhz), nel terzo quattro (con gli 850 Mhz).

SMS, MMS: il primo è l’acronimo di Short Message Service, e indica il messaggio di testo che viene inviato da un cellulare all’altro. Il secondo significa Multimedia Messaging Service, e indica il messaggio formato non da solo testo ma anche da un’immagine o da un video.

Widget: sono le applicazioni di Apple per iPhone, ovvero i programmi – dalle applicazioni business ai giochi – da scaricare sul telefono. Alcuni sono gratis, altri a pagamento: tutti si trovano solo ed esclusivamente su iTunes, il negozio on line di Apple.

 




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