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Ok, il bidone è quello giusto

Vetro, carta, plastica, alluminio: dove gettarli? E cosa accade quando vengono riciclati? Ecco una piccola guida ad una giusta raccolta differenziata

In un Paese spesso colpito dalla cosiddetta "emergenza rifiuti", con una raccolta differenziata che copre più di un terzo del totale dei rifiuti a livello nazionale, siamo ancora ben lontani dagli obiettivi prefissati che erano del 50% entro il 2009 e del 65% per la fine del 2010. Eppure esistono comuni virtuosi che fanno registrare percentuali anche superiori all’80%. 
Differenziare insomma si può e si deve perchè comporta risparmi importanti in termini economici, energetici ed ecologici. Qui ci occupiamo soprattutto di vetro, carta, plastica e alluminio, i materiali riciclabili dove la differenziazione è più diffusa ma dove ancora si fanno troppi errori che rendono oneroso il lavoro di riciclaggio. 
In futuro torneremo sull’argomento rifiuti per parlare di tutti quei rifiuti inquinanti - pile, batterie d’auto, medicinali, olii esausti, lampade e lampadine al neon o a basso consumo, toner, cartucce da stampante, apparecchi Hi Tech e rifiuti tossici, che andrebbero differenziati per essere certi che non vengano dispersi nell’ambiente. Per ora ci limitiamo a rimandarvi ai Centri multiraccolta anche detti Stazioni ecologiche attrezzate, Ecocentri o Isole ecologiche, gestiti dalle aziende locali per lo smaltimento dei rifiuti che sono reperibili sugli elenchi telefonici alla voce Nettezza urbana.

UN RISPARMIO TANGIBILE
I rifiuti sono in realtà una risorsa sempre più importante, una volta differenziati possono essere riciclati con vantaggi economici, energetici ed ecologici tali che ormai sono  merce di scambio tra i diversi paesi.
Vetro
lla fusione del vetro richiede una temperatura inferiore di quella necessaria per ottenerlo partendo dai suoi componenti. Vi è quindi riduzione delle emissioni nocive e un abbattimento dei costi. 
Carta
Quasi tutti i prodotti cartacei possono essere realizzati con il 100 per cento di carta riciclata e oltre al risparmio di materia prima (per fare una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono 15 alberi, cioè 2 - 2,5 tonnellate di legno, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica) si hanno notevoli risparmi in termini di emissioni di CO2 imputabili sia alla produzione sia al mancato smaltimento in discarica.
Plastica 
Se il processo di riciclo comporta la separazione delle plastiche si ottiene materia prima seconda, con cui fare contenitori, tubature, fibre tessili sintetiche (con 20 bottiglie d’acqua si fa un pile), energia termoelettrica, combustibili alternativi. Se la plastica riciclata è indifferenziata, dà luogo ad arredi urbani.
Alluminio
Ecco un altro materiale totalmente riciclabile e in grado di tornare alla condizione di materia prima originaria. In più si consideri che ottenere alluminio da oggetti riciclati comporta un risparmio energetico del 95% rispetto a quanto necessario per ricavarlo dall’allumina, la forma in cui lo si trova in natura. 

OCCHIO ALL'ERRORE
Non sempre è semplice capire cosa va buttato dove. Ecco qui sotto i sì e i no per evitare gli errori più diffusi .

Vetro
Sì: bottiglie, flaconi, vasetti.
No: ceramica, cristallo, specchi e vetri termici, lampadine e tubi al neon, vetro da finestre, pirofile da forno.

Carta
non tutti i comuni, hanno le stesse modalità di smaltimento, il Tetra Pak, per esempio, può entrare nella raccolta della carta 
Sì: giornali e riviste, depliant, sacchetti del pane, shopper di carta, fogli, cartoncino o cartone, imballaggi di cartone per uova, frutta, verdura.
No: carta sporca o contaminata da alimenti o prodotti nocivi (carta e cartone unto, fazzoletti e tovaglioli di carta usati, contenitori di prodotti tossici o infiammabili), carta sintetica.

Plastica
Sì: bottiglie, flaconi per detersivi e detergenti, vaschette per alimenti (anche in polistirolo), vasetti dello yogurt, buste, sacchetti, pellicola alimentare e, in generale, tutto ciò che riporta il simbolo del riciclo. 
No: giocattoli, videocassette, cd, secchi, bacinelle, tubi di plastica o gomma, piatti bicchieri e posate di plastica, polistirolo da imballaggio, grucce portabiti.  A meno che riportino il simbolo del riciclo.

Alluminio
Sì: lattine, vaschette d’alluminio, tappi a vite, blister vuoti, bombolette spray con la sigla “All”, fogli di alluminio. 
No: contenitori in acciaio o ferrosi, nel dubbio usare una calamita. L’alluminio non ne è attratto.

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