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Ice-creme: le antifreddo

Mesi di freddo e smog hanno ingrigito e impoverito la nostra pelle. Ecco come rivitalizzarla e curarla al megllio.

Non manca molto alla fine dell’inverno, ma sono le fasi finali della prova quelle in cui è maggiore il rischio di cedere alla stanchezza. La nostra pelle non fa eccezione. Dopo mesi di freddo, smog e riscaldamenti è ingrigita e impoverita. E non è solo questione di apparenze: quando la colonnina del mercurio scende, rallentano il ricambio cellulare e la produzione di elastina e collagene. I riscaldamenti invece seccano l’epidermide in superficie impoverendoil film idrolipidico di protezione mentre lo smog ottura i pori riducendo l’ossigenazione. 
Mai come ora serve una strategia difensiva. Ecco il diario delle 24 ore di attenzioni per un’epidermide sana, più qualche consiglio extra per chi ha passato le feste al caldo e per chi va, o vive, in montagna.

AL RISVEGLIO
Una doccia veloce, qualche cura lampo e si è costretti a precipitarsi subito fuori. Per quanto riguarda la pelle del viso, dovrebbe essere stata detersa con cura ieri sera, prima di andare a letto, quindi ora limitate al minimo la pulizia: un bel getto d’acqua, giusto per toglierle il torpore del sonno potrebbe essere già sufficiente, al limite un detergente poco aggressivo per non lavare via il film idrolipidico. Importante invece è asciugarla con cura, specie se i vostri risvegli sono una corsa contro il tempo e tra il momento dell’igiene e quello dell’uscita passa solo una manciata di minuti: i residui di umidità sulla pelle, esponendosi al gelo mattutino, ghiacciano e producono microscrepolature. E per quanta fretta abbiate non pensate nemmeno per un momento a uscire di casa senza aver protetto la pelle con un velo di crema idratante e lipidica, ricca di sostanze antiossidanti per contrastare gli effetti dello smog e degli stress termici e di un filtro solare elevato per contrastare il fotoinvecchiamento. Tanto in questa stagione il sole, almeno quello cittadino, non abbronza, fa solo danni. Se avete più tempo, e l’abitudine di truccarvi, via libera al fondotinta protettivo, compatto e dotato di filtri solari, per un’ulteriore barriera.

Labbra: se si screpolano facilmente, prendete l’abitudine di proteggerle prima di uscire di casa con uno stick tipo burrocacao e/o un rossetto o un gloss cosmetico con effetto nutriente e filtro solare. E poi portatevelo dietro. 

Mani: se avete spesso mani rosse e screpolate avrete probabilmente già l’abitudine di mettere i guanti. Prendete anche quella di passare una crema a base di siliconi e di tenervela in borsetta.

USCENDO D'UFFICIO
Ora di pranzo. Mensa o packed lunch? Bene, è più facile riuscire a seguire una dieta sana e ricca di frutta e verdura a foglia verde o di colore giallo (le più ricche di vitamine antiossidanti). E poi, pelle a parte,  un po’ di attenzione non farà male nemmeno alla vostra linea, ora che la primavera è alle porte... 
Se pranzate fuori le cose si complicano, un po’ perché l’uscita a pranzo sottopone la pelle a un bello stress: nel giro di un’ora, un’ora e mezzo si esce dal caldo si affronta un tragitto a piedi nel gelo, ci si infila in un locale affollato e super riscaldato, per poi ripetere tutto al ritorno. Fantastica ginnastica per un microcircolo sano, ma un incubo per quelle con pelle soggetta ad arrossamenti e couperose.
Se fate parte di quest’ultima categoria non vi farebbe male rinnovare le protezioni di pelle, mani e labbra prima di uscire. Anzi, una passatina di rossetto protettivo non dovrebbero farsela mancare nemmeno quelle con la pelle più coriacea, specie se fuori c’è vento. E se passate prima dal bagno, attenzione ad asciugare bene le mani, anche se fuori i colleghi scalpitano. Lo stesso ovviamente vale per la fine della giornata, soprattutto se amate passare al bar per un aperitivo di comiato con i colleghi: gli alcolici hanno pure un effetto vasocostrittore che di certo non aiuta. Nel caso organizzatevi mettendo in borsa una sciarpa e un cappello che poi potrete tirarvi rispettivamente fin sopra il naso e fin sotto le orecchie.

A CASA
Tra il rientro a casa e il momento di andare a letto cercate di trovare una mezz’oretta per la vostra pelle. Prima riuscite a togliervi trucco e smog di dosso meglio è. Considerate che le particelle inquinanti si depositano sul viso mescolandosi con il grasso naturale (o quello dei cosmetici) e formano una barriera tossica che rallenta il microcircolo e il trasporto di ossigeno e che ha effetti negativi paragonabili a quelli del sole. Via dunque tutto quanto con una pulizia accurata fatta con un detergente ricco e cremoso che lenisca le irritazioni e non aggiunga altri fattori di stress, quindi niente prodotti schiumogeni o alcolici. Attenzione soprattutto alla zona T, dove più facilmente si fissa lo smog, terminate con un tonico non alcolico e una crema da notte ricca di sostanze nutritive restituenti che favoriscano il rinnovamento cellulare. Se la pelle è screpolata e irritata bene anche a preparati con effetto antibatterico. Usate prodotti specifici per il contorno occhi, per le labbra e per le mani.

WEEKEND IN QUOTA
In montagna il freddo è più freddo, il sole riverberato, il vento gelato. Insomma condizioni estreme con il solo vantaggio che l’umidità è minima. Mia nonna era categorica: “prima di andare a sciare non si lava la faccia”. Lo scopo è quello di tenersi ben stretto lo strato lipidico prodotto durante la notte. Voi non accontentatevi ma mettete anche una crema solare adatta all’alta quota. Si anche agli stick protettivi per le labbra, le piste da sci consentono bocche impastate con creme a protezione totale, approfittatene. 
Sulle piste l’abbronzatura integrale è bella, ma almeno durante le discese tenetevi su un paio di occhiali, oltre a proteggere la pelle delicata del contorno occhi da eccessi di raggi uv, vi salva smorfie e rughe d’espressione.
A casa dopo la doccia, via libera alla pulizia seguita da maschere lenitive riparatrici all’acido ialuronico e acido lipolico e per finire un bel doposole.

TUTTI IN MASCHERA, PER UNA VOLTA
Miele, polpa di avogado, yogurt, chiare d’uovo, ricotta... Le ricette per preparare impacchi con prodotti naturali sono tantissime e anche se la maggior parte è dedicata alla pulizia profonda, non mancno le ricette pensate per nutrire e reidratare la pelle. Va però detto che i prodotti proposti dalle case di bellezza si avvalgono di tecnologie e ricerche che li rendono molto più efficaci di tutte le ricette delle nonne vecchie e nuove, quindi se il vostro obiettivo è soprattutto quello di risparmiare, il nostro consiglio è di puntare sulle tante proposte monodose che permettono di ottenere i migliori risultati con la minima spesa. Perfette soprattutto per le incostanti che così possono comprarle solo quando intendono dedicarsi una seduta di cure extra. 
Se invece proprio non volete sentir parlare di preparati industriali e preferite sapere esattmente quello che vi spalmate sulla faccia, provate a cercare la ricetta che fa per voi su www.streghemabelle.splinder.com/.

PER LE CACCIATRICI DI SOLE E CALORE
Se avete avuto la fortuna di passare le feste in qualche luogo caldo, ora dovete affrontare il doppio problema dello stress da abbronzatura e da freddo. Continuate pure a usare il doccia schiuma e il doposole delle vacanze finchè saranno finiti, poi passate a un normale idratante per il corpo. Applicate i prodotti anche due volte al giorno perché la pelle abbronzata, oltre a essere disidratata, è più dura e più spessa a causa dalle cellule di cheratina che affiorano in superficie sotto la stimolazione solare. Le creme vengono assorbite subito, ma non bisogna farsi ingannare perché il prodotto non riesce a penetrare in profondità. Ecco perché, all’applicazione abbondante di crema idratante, bisogna alternare un buon peeling affinché la pelle ritorni a respirare. L’esfoliazione non elimina l’abbronzatura, anzi aiuta a renderla meno opaca.Vi troverete una pelle liscia e compatta, pronta a ricevere la crema idratante e riparatrice.  Per il viso, il nostro consiglio è di puntare sulle creme antiage che in questa occasione sono adattissime anche per le giovanissime, grazie ai componenti che stimolano la produzione di collagene, rivitalizzano il metabolismo cellulare e hanno effetti riparatori contro i danni del tempo, che sono poi paragonabili a quelli del sole. Quindi se tornate da una vacanza al caldo, nell’acquisto della crema considerate di avere 10 anni di più. e non risparmiate: una pelle curata dona più di un abito di firma.

Cura di sè

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