Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Metti in casa tua un'aria sana e pulita

L'aria pulita non è solo un problema di esterni ma anche un obiettivo da raggiungere in casa propria

Molti si preoccupano dell’aria che respiriamo e che facciamo respirare ai nostri figli e domandano domeniche a piedi, centri urbani chiusi al traffico, tram elettrici e un sostanziale impegno di chi ci governa per migliorare l’aria che respiriamo.

Tutto giusto e legittimo, ma come spesso accade ci si dimentica di quello che possiamo cominciare a fare noi, prima di tutto all’interno delle nostre case che, stando ai dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), non sono esenti da problemi. Principale fonte di inquinamento all’interno delle abitazioni, sempre secondo l’OMS, sarebbe il fumo di sigaretta. L’ideale sarebbe non fumare, ma basta destinare una sola stanza della casa al consumo di sigarette e arieggiarla bene e spesso, per arginare il problema.

Seconda fonte di inquinamento sono i materiali da costruzione, dal cemento alle vernici, e gli elementi d’arredo. Certo nessuno pretende che si torni a vivere nelle caverne, in realtà basta tenere in casa qualche pianta per ovviare al problema e molte varietà si rivelano ottime alleate anche contro il fumo. Ultimo elemento di inquinamento da non trascurare sono i detergenti. Sì, proprio quelli che usiamo per igienizzare la nostra casa. Come tutte le cose accanto agli effetti positivi ne hanno anche di collaterali, soprattutto se non si rispettano i dosaggi. Quindi ok pulizia e igiene (ricordandosi che con i batteri nocivi i disinfettanti eliminano anche quelli utili), ma attenzione ai dosaggi e a non mescolare i prodotti. L’efficacia non migliora e la miscela potrebbe risultare tossica.

Piccoli consigli salvafreschezza:

Il profumo dei fiori... veri
Deodoranti, spray, detersivi prfumati sono soluzioni valide ed economiche, ma spesso le essenze sono sintetiche (attenzione alla differenza in etichetta tra la dicitura “aromi”  e quella di “aromi naturali”). Un bel mazzo di fiori  o un pot-pourri di fiori e spezie, invece, emana un profumo tenue e naturale, e in più arreda.

Il momento di cambiare aria 
La casa va arieggiata, magari approfittando degli orari in cui c’è meno traffico (oltre ai gas di scarico, le auto sollevano le micropolveri). Un’occasione da non lasciarsi sfuggire sono i temporali. Dopo i primi 20,  30’ di pioggia,  aprite le finestre, l’aria che entra sarà pulita e ionizzata.
 
Occhio all’aspirapolvere
Controllate sacchetti e filtri dell’aspirapolvere e se dovete comprarla nuova scegliete modelli ad alto potere filtrante. Il rischio infatti è che le particelle più fini della polvere aspirata vengano rimmesse nell’aria.

Staccate la spina
Sull’inquinamento elettromagnetico e sui suoi eventuali danni non è ancora stata detta l’ultima parola, ma staccare la spina degli elettrodomestici dormienti costa poca fatica e oltre a un risparmio di elettricità permette anche di evitare dispersioni di onde.

Pulito o splendente? 
I detersivi e detergenti sono studiati per offrire la massima efficacia, ma spesso contengono elementi chimici. Ovviamente non vanno demonizzati, ma nemmeno usati in modo eccessivo. Quando i capi sono meno sporchi, o per la pulizia quotidiana, bicarbonato, aceto, acido citrico e altri elementi naturali offrono risultati discreti. Ottimi anche i panni in microfibre che catturano perfettamente lo sporco anche inumiditi con sola acqua. E una volta alla settimana, o quando lo sporco è davvero ostinato, via libera a detersivi, detergenti e disinfettanti vari.   

Molte piante svolgono un ottimo ruolo di spazzine dell’aria, filtrandola e trattenendo fumi di sigaretta, formaldeide, acetone e molti altri inquinanti domestici. Gli studi sono stati eseguiti dalla Nasa che ha individuato ben 51 piante antinquinamento. La filtrazione avviene attraverso le foglie e le radici di piante per lo più di origine tropicale, in grado di trasformare gli inquinanti studiati in sostanze nutritive. Filodendri, ficus, felci, dracena, edera, pothos, sanseveria, dieffenbachia sono in grado di assorbire dall’atmosfera rilevanti quantità di molecole volatili. Un altro albero che svolge una funzione purificante è il ginkgo biloba. Per questo in molte città come Tokyo, New York, Milano, è stato scelto per il verde urbano.

In Casa

Cerca un articolo per parola chiave, premi poi su cerca.

Effettua il Log-in al sito

 

 



Iscriversi è semplice e veloce e potrai sempre essere aggiornato sulle promozioni e sulle ultime novità.