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Langhe d’autunno la stagione è d’oro

Le Langhe sono una meta ideale per passare un fine settimana all’insegna della ricerca del bello e del buono.

Le Langhe sono una meta ideale per passare un fine settimana all’insegna della ricerca del bello e del buono. Il territorio, infatti, può essere comodamente esplorato con una permanenza di due o tre giorni, perfettamente in grado di consentire una valutazione d’insieme del paesaggio collinare che si estende lungo la riva destra del Tanaro nel suo viaggio verso il Po. E di valutare se o quando mettere in agenda un altro viaggio verso la provincia di Cuneo, nel sud del Piemonte.
Suggestioni di colori e profumi
Il suggerimento è quello di visitare le colline di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese nel momento in cui sono più belle, più spettacolari, più colorate. La prima parte dell’autunno è quella dove è più favorevole il rapporto tra bellezza del paesaggio, ore di luce, temperature e in cui ha inizio la caratteristica stagione del tartufo. L’autunno, si dice in Langa, “è la nostra stagione d’oro”. Ed è vero. Sia per quanto riguarda i colori del paesaggio, sia per la ricchezza delle iniziative turistiche ed enogastronomiche che per la possibilità di praticare, in condizioni pressoché ideali, varie forme di turismo attivo. Dalle passeggiate, al trekking sui sentieri, al cicloturismo all’escursionismo a cavallo, le Langhe offriranno una livrea di colori caldi e cangianti con la posizione del sole che renderà ogni attività svolta una miniera di ricordi e di profonde emozioni.  
La “cura dell’uva” per prepararsi all’inverno
Volendo, la cosa ha un gran numero di appassionati, si può persino prendere parte attiva alla vendemmia o sperimentare le possibilità della “cura dell’uva”. Si tratta di una terapia dolce che fa perno sulle proprietà dei grappoli del Dolcetto. Era di gran moda nei primi anni ‘50 e sta tornando ad appassionare. Si tratta di soggiornare qualche giorno in Langa, presso una cascina o un agriturismo, e praticare una dieta che prevede solo ed esclusivamente uva. I benefici, dovuti alla grande quantità di acqua, fruttosio, fibre e antiossidanti naturali contenuti nell’uva, saranno quelli di un’ottima dieta disintossicante e ideale per preparare il corpo alla stagione fredda.
Romantiche passeggiate e shopping nel centro
Un breve soggiorno nelle Langhe sarà poi particolarmente felice per gli appassionati di fotografia che nei colori autunnali dei boschi, dei filari di pioppi, nel profilo delle colline, dei castelli e degli antichi borghi al tramonto troveranno infinite occasioni per mettere alla prova la propria creatività. Cosa vedere? Un buon consiglio è quello di seguire le tappe della Strada Romantica delle Langhe (www.stradaromantica.it, tel. 0173/799000): si parte da Neive e, toccando Treiso, si arriva a Barbaresco, Benevello, Sinio, Roddino, Murazzano, San Benedetto Belbo e Camerana. Nel percorso non potranno mancare Grinzane, La Morra, Serralunga, Novello e Monforte. Lasciate una mezza giornata per visitare Alba: una passeggiata nel centro storico vale il viaggio e consente un ottimo shopping!

Un’asta che dà “peso” alla solidarietà
Da oltre 10 anni l’evento che chiude la Fiera è l’Asta mondiale del tartufo. Si svolge la seconda domenica di novembre nel castello di Grinzane Cavour ed ha finalità benefica (nel 2011 le somme raccolte sono state devolute in parte a istituzioni filantropiche impegnate in campo sociale e in parte a alle popolazioni alluvionate della vicina Liguria). L’asta prevede la vendita al migliore offerente dei tartufi più belli raccolti nel corso della stagione e vede il confronto di Grinzane e di un’altra città, di solito in Usa o in Asia. L’ultimo tartufo in asta è quello che porta le quotazioni al livello delle centinaia di migliaia di euro per “trifole” che spesso sfiorano i 1.000 grammi di peso.


Tanti eventi intorno al tartufo
La Fiera del Tartufo Bianco d’Alba è il più importante avvenimento della stagione turistica locale. Giunta all’edizione numero 82, quest’anno sarà inaugurata il 6 ottobre e proseguirà sino al 18 novembre. La Fiera celebra il Tuber magnatum Pico nella sua massima espressione. Una delle maggiori attrattive della Fiera è il mercato del tartufo nel centro storico, dove il prezioso tubero può essere acquistato solo nei negozi specializzati o nel mercato coperto in via Vittorio Emanuele. Il tartufo fresco ha una stagione molto breve: inizia alla fine di settembre e si chiude con la prima abbondante nevicata. La Fiera è l’occasione per visitare Alba e assistere alla sfilata dei nove borghi della città, al Palio degli asini, che quest’anno si svolgerà domenica 7 ottobre, alla Giornata medievale e alle gare tra sbandieratori.

Bere, mangiare e dormire
Soggiorno e gastronomia… non c’è che l’imbarazzo della scelta! Sono disponibili 10 mila posti letto, ma in alta stagione la prenotazione è d’obbligo (www.langheroero.it). Nelle Langhe non ci sono grandi alberghi ma un gran numero di bed and breakfast, agriturismi, piccoli alberghi e relais. La ristorazione è di ottimo livello, l’importante è cercare le specialità della tradizione: carni, cacciagione, primi piatti di pasta, antipasti, formaggi e dolci. In stagione il tartufo è un piacevole obbligo da accompagnare ad un “grande rosso” come il Nebbiolo, il Barbaresco o il Barolo.


La visita del WiMu, il museo del vino di Barolo
Visitare il “WiMu”, il Wine Museum (www.wimubarolo.it, tel. 0173/386697) allestito presso il castello Falletti a Barolo, è un’esperienza indubbiamente sorprendente. Il WiMu è, a tutti gli effetti, un viaggio attraverso la tradizione e la cultura del vino, un percorso che si pone l’obiettivo di celebrare il vino attraverso 25 stanze che hanno il compito di coinvolgere il visitatore in modo interattivo. La visita inizia dal terzo piano del castello, dedicato ai “Tempi del vino”, poi passa al secondo dove si racconta del “Vino nella storia e nelle arti” e al primo dedicato alle vicende del Barolo, dei Conti Falletti, del Risorgimento italiano. Un ulteriore piano di scale porterà il visitatore nel “Tempio dell’enoturista”: grande sala di degustazione e vendita dell’Enoteca del Barolo. Una nota di merito va, infine, alle attività didattiche riservate alle scuole: laboratori innovativi ed esperienze multisensoriali in grado di coinvolgere anche i visitatori più giovani… un’idea originale e formativa per le gite scolastiche di bimbi e ragazzi.

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