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Un ufficio “ecologico”

Computer, stampanti, macchinette del caffé… Si può risparmiare sul posto di lavoro? Sì, ecco come.

Al lavoro si passano otto ore ogni giorno, spesso anche di più. Comportarsi in modo consapevole in ufficio è fondamentale, soprattutto perché si tratta di un ambiente molto dispendioso in termini energetici. In Europa almeno il 40% del consumo di energia proviene dal terziario. Computer, stampanti, macchinette del caffé… sono solo alcune delle apparecchiature che, se non utilizzate con qualche astuzia, rischiano di costare davvero molto.  

Alcune buone abitudini
Preferite sempre la luce naturale rispetto a quella artificiale che, oltre ad essere dispendiosa, può avere effetti negativi sulla salute. Impostate computer e telefoni cellulari in modalità risparmio energetico e in pausa pranzo spegnete sempre il vostro pc perché anche in standby il consumo c’è: risparmierete fino al 10% sulla bolletta annuale. Ma le buone abitudini iniziano prima. Per recarvi in ufficio utilizzate i mezzi pubblici o, se possibile, la bicicletta e sensibilizzate i colleghi sui vantaggi delle videoconferenze che permettono di limitare al massimo gli spostamenti.

Spuntini e dintorni
La pausa caffé è sacrosanta, ma fate un po’ d’attenzione. Non usate i soliti bicchierini monouso in plastica che rappresentano quasi il 20% dei rifiuti di un qualsiasi ufficio. Portate da casa una normale tazzina, da lavare e riutilizzare: fate lo stesso per cucchiaini e bicchieri dell’acqua. Intanto l’industria del caffé ha già pensato ad una soluzione ecocompatibile: non solo cucchiaini commestibili in cioccolato, ma anche tazzine tutte da mangiare. L’idea è della Lavazza che ha pensato ad una tazza in biscotto, ricoperta internamente da uno strato di zucchero a velo che funge da isolante.

Salvaguardiamo gli alberi
L’ufficio è il regno della carta. Come risparmiare? Stampate solo ciò che è strettamente necessario e riutilizzate il documento per prendere appunti. Prima di procedere fate sempre l’anteprima di stampa per evitare inutili errori e ricordatevi di impostare la funzione “stampa fronte/retro”.
Quando è davvero necessario, utilizzate la carta riciclata: non si abbattono alberi nel realizzarla e viene utilizzato il 33% in meno di energia, risparmiando oltre 438 mila litri di acqua per tonnellata. Se non amate il colore marroncino, utilizzate la carta normale, ma con il marchio Fsc, la certificazione che garantisce la provenienza della materia prima da foreste dove vengono rispettati standard ambientali, economici e sociali.

Un po’ di verde in ufficio
Esistono piante che aiutano ad assorbire le radiazioni magnetiche ed altri fattori inquinanti. La Calancola, detta anche pianta del sorriso, per esempio, è in grado di assorbire l’effetto delle radiazioni elettromagnetiche mentre la classica Stella di Natale, combatte l’inquinamento da benzene.
Infine un’idea che arriva da Oltreoceano. Nelle aziende statunitensi è istituita per legge una figura che si chiama “Energy manager” che ha il compito di tenere sotto controllo il bilancio energetico. Si tratta di imprese di grandi dimensioni, ma perché non istituire una sorta di “Energy manager” anche nel nostro piccolo ufficio? Non tutti hanno l’educazione al risparmio e quindi un responsabile del riciclo può essere un valido aiuto.

La posta dei lettori
Gentile Redazione, in relazione alle piste ciclabili vorrei dire che da anni ho deciso e sto tentando di vivere in bici la mia città. Giro con il casco (anche se in Romagna, se non sei un ciclista agonista, fai un po’ ridere) nelle poche piste ciclabili esistenti: quelle che tutti utilizzano per andare al lavoro, male illuminate e piene di buche. Da anni si chiede la potatura degli alberi per migliorare la sicurezza di chi transita sulla pista. Richieste inevase, invocando le ristrettezze economiche. Ma la sicurezza stradale è una priorità. Sperando di poter circolare liberamente in bicicletta e in sicurezza, porgo distinti saluti.
Virna G. - Forlì

Gentile lettrice, purtroppo è vero: molte piste ciclabili non consentono un transito in sicurezza e scoraggiano chi decide di muoversi in modo sostenibile. Ma sono comunque tante le persone che decidono di utilizzare la bici come mezzo alternativo all’auto, almeno per piccoli spostamenti, come quelli da casa all’ufficio. Questo è un evidente segnale di una cultura dell’ambiente in crescita. Non fermiamoci!

Occhio al riciclo! I tappi di plastica solidali
Anche in ufficio, come a casa, la raccolta differenziata è essenziale. Carta e plastica, sono sicuramente i rifiuti più prodotti tra le quattro mura degli uffici. Non tutti, però, si ricordano di raccogliere separatamente i tappi di plastica delle bottiglie. Oltre a tutelare l’ambiente si aiutano, così, progetti di solidarietà. La raccolta dei tappi è ormai una pratica diffusa in tutta Italia ed è nata da una bella idea della Caritas Diocesana di Livorno, in collaborazione con una società impegnata nel riciclaggio e nello stoccaggio di materiali plastici.
I tappi sono in plastica Pe (Polietilene) più pregiata rispetto alla Pet tipica delle bottigliette. Inoltre non sono considerati rifiuto urbano e quindi anche privati e associazioni possono raccoglierli, mentre le bottigliette possono essere ritirate solo dagli enti preposti. Sono molte le associazioni che grazie a queste raccolte possono poi trasformare i tappi in denaro e sostenere, così, importanti progetti a favore dei più deboli. In fondo si tratta di uno sforzo minimo, ma c’è bisogno di tutti perché per fare una tonnellata di tappi, che rende 150 euro, ne servono circa 400 mila. Sul sito www.cmsr.org potete trovare l’elenco dei centri di raccolta in Italia. L’associazione di raccolta tappi più importante al mondo si chiama “Bouchons d’Amour” e grazie alla sua azione ha raggiunto risultati impensabili, come la costruzione di un orfanotrofio in Madagascar (www.bouchonsdamour.com).

Sul prossimo numero… Cucinare risparmiando
Cuocere “green” si può. Fondamentale per preparare piatti dolci e salati, il forno può trasformarsi in un enorme spreco di energia. Dalla scelta del forno alla sua pulizia, dai trucchi per non disperdere calore ad alcune astuzie culinarie, tante idee per risparmiare. Anche una corretta gestione del piano cottura può aiutare ambiente e portafoglio. Nel prossimo numero della rubrica “Vivere Eco” si parlerà di questa. Segnalateci spunti e riflessioni sull’argomento all’indirizzo di posta elettronica redazione@dmgroup.it.

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