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Pistacchi e anacardi: lo snack è servito

Frutta secca ottima per spuntini e aperitivi, ma anche per abbellire la casa in vista del Natale.

Frutta secca ottima per spuntini e aperitivi, ma anche per abbellire la casa in vista del Natale.

Arrivano da Paesi lontani dall’Italia: Turchia e Brasile, ma i loro nomi sono diventati famigliari anche sulle tavole italiane. I pistacchi e gli anacardi compaiono dall’aperitivo al dolce (i pistacchi anche nel gelato) e sono un ottimo spuntino a qualsiasi ora della giornata (anche per bambini e sportivi), perché facilmente digeribili. Si possono trovare sia freschi che tostati. Crescono entrambi su piante secolari della famiglia delle Anacardiacee.

Un po’ di storia
Il pistacchio (dal greco pistàkion) è originario del bacino Mediterraneo. È un albero coltivato per i semi e si può tranquillamente affermare che è una pianta vecchia quanto il mondo: viene citata, per la prima volta, nell’Antico Testamento. Può vivere anche 300 anni e arriva a 12 metri di altezza.
L’anacardio (dal greco kardia, per la forma a cuore) è una pianta tropicale. Arriva, in genere, sui 6-10 metri, ma ci sono specie che possono raggiungere anche i 40 metri. Come il pistacchio, è coltivato per i semi. La lavorazione e la trasformazione sono lunghe e complesse: dev’essere eliminato un olio, contenuto all’ interno del seme, che lo renderebbe non commestibile e poi il frutto viene sgusciato a mano. Solo il 10% del prodotto grezzo riesce a essere commercializzato.

Buoni sia dolci sia salati
In cucina i pistacchi possono essere utilizzati sia nei dolci sia nella preparazione di portate salate (sono ottimi per aromatizzare gli insaccati).
Il famoso pistacchio di Bronte Dop (è coltivato in alcune zone della Sicilia, come Catania e Caltanissetta, dove viene chiamato l’ “oro verde” per il suo alto valore commerciale) è uno degli ingredienti base di molte torte, di biscotti e cioccolatini. Ma il piccolo frutto è buonissimo anche nel “cous-cous” o abbinato, ad esempio, alle zucchine, come condimento per tutti i tipi di pasta. La granella di pistacchi è un prelibato guarnimento per arrosti e piatti a base di carne.
Dai pistacchi si estrae un olio alimentare utilizzato nelle insalate e per dare un tocco aromatico ai dessert.
Gli anacardi sono consumati prevalentemente tostati e salati, come snack o per accompagnare cocktail e aperitivi. Nella cucina orientale vengono anche abbinati al pollo.
Al naturale, non tostati, sono ingredienti di torte alla frutta o al cioccolato e possono essere consumati abbinati a marmellate e al miele.
In India, nello Stato di Goa, il fiore dell’anacardio è utilizzato per produrre un liquore chiamato Fenny.

Proprietà a tavola e in cosmesi
Sia i pistacchi che gli anacardi contengono proteine, vitamine e sali minerali. I pistacchi sono, recentemente, sbarcati in cosmesi: l’olio a base di questo frutto idrata e dona luminosità alla pelle spenta. Stimola i processi di rigenerazione della pelle ed è ottimo anche come maschera idratante da applicare sul viso e lasciare in posa qualche decina di minuto.
In Italia è poco conosciuto, mentre in Medio Oriente è utilizzato e apprezzato da migliaia di anni. Gli anacardi sono ingredienti di alcune creme per il corpo. Questi frutti hanno un intenso effetto idratante e donano luminosità alla pelle. Sono utilizzati anche nella produzione di stick per idratare parti delicate come le labbra e il contorno occhi. Per maggiori informazioni: www.cure-naturali.it.
Protagonisti a Natale
Lo sapevate che i pistacchi e gli anacardi non sono solo buoni ma anche belli? E a Natale non possono mancare sulle tavole imbandite e nelle decorazioni “fai da te”. La frutta secca chiude, tradizionalmente, pranzi e cene durante le feste. Ma può anche servire ad abbellire la propria casa. Tra le proposte quella di utilizzare anacardi e pistacchi (rigorosamente in guscio, magari i pistacchi completamente chiusi che spesso finiscono nella spazzatura) per creare portacandele da mettere sulle tavole imbandite o da regalare ad amici e colleghi. Basta prendere un piatto di plastica, mettere al centro una candela e incollare attorno la frutta secca. Oppure possono diventare insolite ghirlande da appendere alla porta di casa o, ancora, decorazioni per gli alberi di Natale. È sufficiente incollarli su supporti di cartoncino o uno all’altro e magari poi dipingerli con colori a tempera. Si tratta di lavoretti facili e senza pericoli, adatti anche ai bambini.

Appunti enogastronomici

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