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Salviamo la carta

Preziosa e insostituibile, è una risorsa da preservare. Con l’aiuto della tecnologia e del buon senso ora è possibile.

Preziosa e insostituibile, è una risorsa da preservare. Con l’aiuto della tecnologia e del buon senso ora è possibile.

La carta: riciclarla e comprarla riciclata. Fortunatamente la cultura del riciclo è già molto presente nelle teste degli italiani: a dirlo sono i dati diffusi dal rapporto 2012 del Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica). L’Italia si conferma eccellenza europea con oltre 9 imballaggi su 10 recuperati: il Consorzio ha preso in carico, nel 2012, 1,6 milioni di tonnellate di carta e cartone. Il nostro Paese è una rarità anche per la quantità percentuale di imballaggi immessi al consumo che vengono recuperati e riciclati: nel 2012 il tasso di recupero complessivo ha raggiunto il 91,9%. Ma tanto c’è ancora da fare per portare quella percentuale sempre più su!
L’aiuto delle tecnologie
La prima norma per non sprecare la preziosa carta è quella di utilizzarla solo quando risulta davvero necessario: e-mail, biglietti aerei, bollette, estratti conto… ora tutto ciò può viaggiare semplicemente in rete, risparmiando e rispettando l’ambiente. Non sempre, però, questo “cambio” avviene in automatico: informatevi e richiedete, quando possibile, di non inviare più comunicazioni tramite posta.
Tutte le volte che risulta possibile, acquistate carta riciclata o prodotti per la casa realizzati con essa, come carta igienica e tovaglioli. Se proprio non amate il tipico colore marroncino della carta riciclata o se la vostra occasione d’uso non è adatta, cercate sempre carta certificata, ossia prodotta con materia prima derivante da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate (vedi tabella sotto).

Dove la butto?
Non tutta la carta è riciclabile. La prima regola del riutilizzo, però, è semplice: dev’essere asciutta e pulita. Si possono riciclare libri, riviste, giornali, foglietti vari, fotocopie, ma anche scatole per alimenti e imballaggi in cartone (sempre ripiegati per non sprecare spazio). I contenitori per bevande in TetraPak (cartone del latte, succhi di frutta,...) ora vanno conferiti nel cassonetto per la raccolta differenziata della carta. Non tutti i Comuni, però, si sono ancora adeguati: per conoscere i dettagli della zona in cui abitate potete consultare il sito www.tiriciclo.it/Hpm00.asp.
Alcuni rifiuti, invece, richiedono più attenzione: la carta dei cartoni della pizza e quella assorbente devono essere gettate nell’indifferenziato dopo l’uso. Stessa sorte per gli scontrini, o per le carte che sono state trattate con sostanze chimiche o tinture, o ancora per quella che è stata bagnata e per la carta carbone. La carta plastificata e comunque tutta quella carta che è stata “accoppiata” con altri materiali, non è riciclabile e quindi dev’essere gettata nel rifiuto secco. Lo stesso vale per la carta oleata, ossia quella che normalmente contiene focacce, salumi o formaggi e per quella adesiva.

Pensare al sociale
Non gettate mai i libri vecchi, ma donateli a biblioteche o associazioni che si occupano di aiutare famiglie in difficoltà perché diventino un patrimonio di tutti. Se in buono stato, poi,possono essere una bella idea per i regali natalizi. Esistono molti siti che si occupano di scambio di libri usati: tra questi http://it.bookmooch.com.
Addobbati per le Feste
Natale e Capodanno si avvicinano e allora spazio alla fantasia con “addobbi eco” per le tavole delle Feste. Con i vecchi giornali e le carte dei regali dell’anno prima, si possono costruire non solo palline per l’albero di Natale o fantasiosi centri tavola (tante idee si possono trovare sul sito www.craftandfun.com) ma anche vere e proprie idee regalo come segnalibri personalizzati, mentre con i vecchi cartoncini divertitevi a realizzare simpatici biglietti d’auguri e chiudipacco (http://coopvagamondi.myblog.it/chiudipacco). Per costruire qualcosa di diverso provate il “quilling” (in italiano filigrana di carta): una tecnica che prevede l’utilizzo delle cosiddette tagliatelle di carta per poi creare, tramite incroci e abbinamenti, simpatiche creazioni. Un consiglio per un effetto più movimentato e ancora più eco, è quello di utilizzare i cartoncini ondulati che in genere si trovano nei pacchetti di crackers. Esistono molti tutorial su internet e per alcuni è diventata una vera e propria arte: www.fantasiedicarta.com propone anche corsi per tutti.

Come andare sul sicuro
Le certificazioni della carta servono per garantire il rispetto degli standard ambientali: ecco le più diffuse che si possono trovare anche in Italia.

FSC (http://it.fsc.org) - Certificazione internazionale privata - Pasta di carta proveniente da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità. Si basa su principi ambientali, sociali ed economici

PEFC (www.pefc.it) - Certificazione internazionale privata (adatta anche in caso di proprietà forestali di piccole dimensioni) - Prodotto proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate

ECOLABEL (www.ecolabel.eu) - Marchio europeo di qualità ecologica - Identificato da una margherita stilizzata, è uno strumento volontario comunitario che certifica i prodotti compatibili da un punto di vista ambientale
ECF - Identifica un tipo di carta ecologica - Carta prodotta senza uso di cloro elementare per la sbiancatura

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