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Calabria gustosa specialità mari e monti

Se c’è un motivo per cui vale la pena scegliere l’Italia per trascorrere le vacanze, è senza dubbio per la facilità di trovare luoghi in cui il glorioso passato e le bellezze paesaggistiche si fondono con naturalezza nelle antiche tradizioni secolari. Testimoni di questo sono i prodotti tipici della tavola, come in Calabria, uno di quei territori capaci di lasciare a bocca aperta… ma non asciutta!

Se c’è un motivo per cui vale la pena scegliere l’Italia per trascorrere le vacanze, è senza dubbio per la facilità di trovare luoghi in cui il glorioso passato e le bellezze paesaggistiche si fondono con naturalezza nelle antiche tradizioni secolari. Testimoni di questo sono i prodotti tipici della tavola, come in Calabria, uno di quei territori capaci di lasciare a bocca aperta… ma non asciutta!

Nel piatto salumi a cinque stelle
Tra una camminata su vecchi sentieri e un tuffo nei limpidi mari del Reggino e del Crotonese, si può programmare, per esempio, un goloso itinerario alla scoperta dei luoghi dove nascono salumi a cinque stelle. Stiamo parlando di vere e proprie specialità della cucina tradizionale, tutte DOP, le cui origini risalgono addirittura ai tempi della Magna Grecia. Tra queste, il prodotto più noto è la Salsiccia di Calabria: un impasto di carni di maiale con pepe, semi di finocchio, intrecciato poi a forma di ferro di cavallo. Non da meno è la Soppressata di Calabria, salume di forma cilindrica appiattita, ancora più nobile perché ottenuto da tagli di suino di qualità. Fondamentale anche qui è l’aggiunta di aromi. Altro “colosso” è il Capocollo di Calabria, a base di carne di maiale aromatizzata con pepe nero in grani. La rassegna si chiude degnamente con la Pancetta di Calabria, preparata con tagli scelti di carne suina. Tutti questi prodotti vanno conservati in locali freschi e asciutti e, una volta affettati, il consiglio è di riporli nella parte meno fredda del frigorifero, avvolti in carta per alimenti o in un panno.

Tutto il gusto del pesce appena pescato
Ma sui litorali della Calabria si può gustare anche tutto il sapore del pesce di mare appena pescato: come il pesce spada, le alici o il tonno (quest’ultimo da provare “alla bagnarese”, condito con succo di limone, capperi e erbe aromatiche e cotto a vapore coperto da un piatto). Agli amanti del baccalà, invece, il consiglio è di richiederlo cucinato “alla cosentina” con patate, olive nere, peperoni e salsa di pomodoro.

Dolce e piccante si incontrano
Se si è golosi di verdure, anche su questo fronte la Calabria è pronta a stupire. Le melanzane e le patate, di cui il territorio è autorevole produttore, infatti, vengono utilizzate nella cucina del luogo non solo come contorno (patate e peperoni fritti con cipolla di Tropea), ma anche come ingrediente principe di piatti completi (parmigiana e polpette di melanzane). Gli amanti dei gusti forti, infine, troveranno qui “pane per i loro denti”, potendo scegliere tra diverse varietà di peperoncino piccante, un vero e proprio culto internazionale.

Dalla liquirizia un estratto digestivo
È lungo le coste della Calabria che, grazie al clima favorevole e al terreno ideale, cresce spontaneamente la pianta della liquirizia, insignita nel 2011 della Dop dalla Comunità europea. Nella piana di Sibari se ne produce l’80% di quella italiana. Ha notevoli proprietà antinfiammatorie e antivirali grazie alla glicirrizina, elemento molto più dolce del normale saccarosio, che aiuta a curare le ulcere gastriche ed ha azione sedativa ed emolliente dell’apparato respiratorio. Dalla liquirizia, a pezzetti o in polvere, si ottiene infine un ottimo liquore, ideale come digestivo a fine pasto.


Olive generose per oli extravergini
In una terra solare e generosa come la Calabria non poteva mancare all’appello l’olio extravergine di oliva. In particolare, se ne annoverano tre: il Bruzio, il Lametia e l’Alto Crotonese, con caratteristiche diverse e regolamentate da rigidi disciplinari. Le aree maggiormente vocate alla coltivazione dell’olivo sono quelle del Cosentino, del Lametino e del Reggino. Se il Bruzio è fruttato di leggera o media intensità, amaro e piccante, il Lametia ha invece un gusto più equilibrato, ricco di note di pomodoro acerbo. L’Alto Crotonese, infine, è giallo dorato con intensi riflessi sul verde e un gusto amarognolo. Gli oli extravergini d’oliva calabresi saranno inseriti presto in una pubblicazione che ne racconterà le caratteristiche e le proprietà qualitative: queste specialità rappresentano, infatti, una componente fondamentale della dieta mediterranea, da usare con cibi cotti o crudi.

Mangiare bene

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