Per molti Cortina d’Ampezzo è sinonimo di vacanza da ricchi, luogo esclusivo per i vip: shopping di lusso in Corso Italia e hotel da tre zeri a notte. Ma c’è anche un’altra Cortina, non meno intrigante e decisamente più alla portata di tutte le tasche. Una Cortina essenziale e salutare, per autentici appassionati di montagna e di sport (invernali ed estivi), ma anche per cultori della storia o della buona cucina fatta di sapori genuini e piatti tradizionali. Una Cortina che nessun patrimonio potrà mai acquistare perché è già… patrimonio dell’intera umanità: le montagne e la natura del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, sito tutelato dall’Unesco. Piccoli hotel a conduzione familiare, baite e rifugi gourmet sono le mete ideali per chi vuole vivere un’esperienza a tutta natura e senza spendere un capitale.
Ascoltare il silenzio dei monti
Tofane, Cristallo, Croda Rossa, Pomagagnon, Faloria, Sorapis, Becco di Mezzodì, Croda del Lago-Cernera, Nuvolau, Fanis… Tutti nomi che rievocano non solo gloriose pagine dell’alpinismo pionieristico, ma altrettanti itinerari percorribili in quota. Con gli sci sulle piste più famose come l’Armentarola, la più lunga e spettacolare delle Dolomiti, teatro di imprese leggendarie. O con le ciaspole ai piedi, per gente tranquilla che vuole solo mantenersi in forma in un contesto di estrema bellezza: il modo migliore per “ascoltare il silenzio” dei monti e della natura. E poi, naturalmente, lo snowboard, disciplina giovane e per giovani, ma anche sci di fondo, con i lunghi percorsi nel Parco. Per chi vuole provare esperienze particolari, ecco lo sleddog, ossia le escursioni in slitte trainate da magnifici husky. E se qualcuno proprio non vuole (o non può) impegnarsi fisicamente, si possono effettuare escursioni in motoslitta o sui gatti delle nevi.
Crocevia di sapori
La posizione geografica e l’appartenenza secolare all’Impero Asburgico hanno fatto sì che la cucina ampezzana si arricchisse di sapori provenienti anche da molto lontano, come il gulash ungherese. Piatti tipici da gustare nei numerosi ristoranti, enoteche e bar del paese, ma anche nelle malghe e nei rifugi in quota (vedi box). Ecco gli imperdibili di un soggiorno, anche breve, nella conca: patate all’ampezzana, cucinate con cipolle e speck; gulash suppe, un minestrone particolarmente ricco; casunziei, pasta a forma di mezzaluna con ripieno di verdure e cosparsa di semi di papavero; canederli, simili a quelli tirolesi; kaiserschmarren, piatto davvero corroborante a metà tra una crêpe e un dessert, fatto con latte, farina, uova e confetture. E poi spätzle, gnocchetti a base di farina di grano tenero e uova da condire con burro ed erba cipollina o altri ingredienti locali come panna e speck; zuppa d’orzo, tipico cereale d’alta quota, e torta di grano saraceno. Per gli amanti del vino, di birre artigianali e cocktail non c’è che l’imbarazzo della scelta nei numerosi wine bar, pub e birrerie locali.
Profumo di Natale
E come in tutte le località alpine, anche a Cortina il Natale diventa una festa con qualcosa in più che non esiste altrove. Si comincia con l’apertura del Calendario dell’Avvento realizzato sulla facciata dello storico palazzo dell’ex municipio. Ogni giorno viene spalancata una finestra all’interno della quale si può ammirare un’installazione artistica a tema. E poi, immancabile, il Mercatino che si svolge in corso Italia. Nelle caratteristiche casette in legno si vendono articoli d’artigianato, decorazioni, ricami, candele, giocattoli. Presenti ovunque anche stand gastronomici con vin brulè, biscotti natalizi, caldarroste e specialità del territorio. Anche altre vie sono addobbate da luminarie mentre nell’aria si diffondono note speziate e un delizioso profumo di pan pepato. Un appuntamento imprescindibile anche per un solo, breve weekend. Da qui alle Olimpiadi del 2026… e oltre.
Dove mangiare e dormire
• Hotel Villa Argentina (tel. 04365641 www.hotelargentinacortina.it) In località Pocol, immerso nella natura. Ideale punto di partenza per escursioni e ciaspolate.
• Hotel Capannina (tel. 04362950 www.capanninacortina.com) A ridosso del centro storico, una struttura dall’atmosfera vintage.
• Baita Resch (tel. 04363245 www.baitaresch.it) Nella cornice delle Tofane, ottima cucina in una location fantastica. Raggiungibile estate e inverno con impianti o brevissima passeggiata
Gourmet ad alta quota
Da rustici ricoveri per scalatori, oggi molti rifugi della conca ampezzana sono diventati il luogo più suggestivo dove gustare le tradizioni culinarie locali. Sono aperti anche d’inverno e raggiungibili con impianti o gatto delle nevi. Ecco alcuni suggerimenti proposti da Stefano Zampiron nel suo libro “Alte cime, alta cucina”.
• Rifugio Angelo Dibiona alle Tofane - tagliolini con mascarpone e mirtilli, gnocchi all’erba cipollina, filetto di maiale in crosta di speck.
• Rifugio Pomèdes - gnocchi con rape rosse, canederli con gli spinaci, yogurt ai frutti di bosco.
• Rifugio Scoiattoli - finferli di speck caldi su misticanza d’orto, stinco di maiale al ciariè (cumino dei prati).
• Rifugio Lagazuoi - braciola di cervo all’aceto balsamico, carrè affumicato con crauti.
Maratone sulla neve
Dal 1977 è una delle più popolari gare di gran fondo. A tecnica classica e skating. Lunga come una maratona (42 km), si svolge tra Dobbiaco e Cortina sul tracciato della vecchia Ferrovia delle Dolomiti nello splendido scenario delle Tre Cime di Lavaredo e del Cristallo. Nel weekend del 4 e 5 febbraio 2023 (www.dobbiacocortina.org). Pochi giorni dopo, il 25 febbraio, sesta edizione della Cortina Snow Run, gara di corsa in notturna su due percorsi di 17 e 9,5 km con partenza alle 18 e 18,15 sotto il campanile del paese (www.cortinasnowrun.it). Due appuntamenti cui è difficile resistere… anche da semplici spettatori.
Foliage che passione!
Prima che arrivi la neve, la conca di Cortina offre uno dei più begli spettacoli della natura: il foliage, quando gli alberi a foglie cedue prendono colori dal giallo all’ocra all’arancio e danno ai boschi nuovi e suggestivi colori. Uno spettacolo da godere su facili itinerari adatti a tutte le gambe.
Ecco un paio di proposte:
1-Lago Federa Dal parcheggio del lago Pianozes si segue la strada asfaltata fino alla località Col Purin. Da qui, il nuovo sentiero Gores de Federe attraversa la foresta di Federa, costeggiando torrenti e cascatelle fino alla malga Federe.
2-Lago d’Ajal Raggiungibile direttamente dal centro paese con circa 3 ore di camminata oppure, in una ventina di minuti soltanto, dal primo tornante della strada per il passo Falzarego, dopo il tunnel, al km 4,5.