Aspettando primavera

29/12/2025

Neve, nebbia, piogge sferzanti: l’inverno può essere un tormento per uccelli, scoiattoli, volpi & Co., costretti a resistere alle intemperie. A volte, per superare incolumi la brutta stagione, possono avere bisogno di un piccolo aiuto. Che può addirittura salvare loro la vita, se viene dato nel modo giusto.

CIBO E RIPARO
Per quanto possano sembrare indifesi e fragili, gli animali selvatici sono comunque abituati a trovare cibo e riparo anche nelle situazioni difficili. Tuttavia, non disdegnano un semplice regalo, preziosissimo d’inverno: un riparo con cibo abbondante. Costruirne uno è piuttosto facile: bastano una scatola di legno e una corda robusta per legare saldamente (deve resistere al vento!) il nido artificiale al ramo di un albero. È l’aiuto migliore che si possa dare a un animale d’inverno. Con un’unica attenzione: evitare di controllare ogni giorno che qualcuno frequenti la casetta appena costruita. I nuovi ospiti, infatti, potrebbero spaventarsi e fuggire, se fossero oggetto di eccessivo interesse da parte degli esseri umani.

PREVENZIONE E AZIONE
Dalla prevenzione (del freddo!) all’azione. Tane artificiali, realizzate con tavole di legno, possono aiutare i ricci più giovani e meno sviluppati, al risveglio dal letargo, ad affrontare le notti ancora fredde. Magari con qualche caloria in più a disposizione, fornita da spicchi di mela o pezzetti di carne fresca. Senza esagerare, però. E non utilizzando gli avanzi dei nostri pasti o alimenti troppo complessi come biscotti o cioccolato che, pur apprezzatissimi, per qualcuno (come le volpi) potrebbero rivelarsi indigesti. Sempre da evitare il latte vaccino. Gli animali selvatici hanno abitudini alimentari particolari, che non devono essere alterate.

RIFUGI IN CITTÀ
È possibile fare qualcosa di particolarmente utile per gli animali anche senza spostarsi da casa. Specialmente se si ha un giardino. Lì, infatti, si può costruire un piccolo rifugio per gli uccelli e provvedere loro di cibo (vedi box). Si può anche predisporre una vaschetta dove gli uccelli possono dissetarsi e, con la bella stagione, fare anche il bagno. L’importante è garantire il regolare ricambio d’acqua.

UN AIUTO AL VOLO

Collochiamo la mangiatoia con il cibo per gli uccelli in campagna, nei parchi o nei giardini, ma va bene anche il balcone di casa. Va appesa in posizione tranquilla e luminosa, (alberi, pali, tralicci, edifici) ad altezza variabile (fino a 6 metri), fuori dalla portata di gatti e altri predatori.
Le mangiatoie più semplici sono le collane di frutta secca (per esempio arachidi) infilate su uno spago o filo di ferro. Molti uccelli sono ghiotti di noce di cocco: prendiamo la metà di un cocco fresco, fissiamola a un cordino e agganciamola a un ramo. Per fornire energia ai pennuti vanno bene frutta secca, frutta (perfette mele e pere tagliate a metà o a spicchi; raramente gli uccelli mangiano frutti interi) e semi (miglio, avena, girasole). Riforniamo di cibo le mangiatoie al mattino (non dopo le 9), e a metà pomeriggio (verso le 16). È bene anche essere costanti e garantire il cibo fino a marzo.

Aspettando primavera